Quei giorni in sala giochi...

sala-giochiVi apprestate a leggere un articolo dal grande contenuto nostalgico, spenderò qualche parola sul meraviglioso mondo dei giochi arcade tanto in voga tra gli anni 80 e 90....anni fantastici per chi li ha vissuti come epoca pionieristica. Mentre il divertimento videoludico casalingo era appannaggio di un ristretto numero di appassionati quello delle sale giochi era un pò il Valhalla del videogiocatore....un luogo in cui i sogni (videoludici) potevano avverarsi, un orgia grafica di sprites ed effetti speciali non riproducibili su nessun sistema casalingo. Il mondo dei coin op era sempre anni avanti a quello delle console, konami, con il suo loghetto colorato e il jingle che lo accompagnava ci regalava coin op storici: parodius, tmnt, contra, e così anche capcom, data east, ecc.

Purtroppo la sala giochi non era sempre un luogo ben frequentato, mecca dei perditempo e dei bulli di periferia il cui hobby preferito era depredare il piccolo videogiocatore (il cui unico scopo era spendere la sua sudata e unica paghetta spesso tra le mille e le duemila lire ). Si giocava con un occhio rivolto al monitor ed un altro a guardarsi intorno pronti a scappare se la situazione lo avesse richiesto....ma che emozione, si inseriva la 200 lire nella gettoniera e dopo aver sentito il tonfo metallico della moneta sul fondo eravamo pronti ad esplorare le lande digitali del proprio videogames preferito.

 

 

rygarRicordo il bellissimo ed evocativo tramonto del 4 livello di Rygar mentre si sconfiggeva un enorme rinoceronte bianco che sembrava uscire dal racconti di Howard. Oltrepassavo i mulini a vento e i villaggi incendiati accompagnato dalle musiche evocative di ghouls and ghosts. Ho fatto scorpacciate di frutta, dolciumi, leccornie e ricchezze di ogni sorta nei coloratissimi coin op TAITO ( bubble bobble e rainbow island su tutti). insomma l'adolescente degli anni 80 era fondamentalmente un sognatore accanito, credeva fosse possibile viaggiare nel tempo con una De Lorean raggiungendo gli 88 mph...ogni giorno convinceva i propri amici a seguirlo in improbabili avventure ispirate ai goonies, si gasava seguendo le gesta di rambo e di rocky balboa....se citassi tutto quello che mi passa per la mente l'articolo raggiungerebbe una lunghezza preoccupante ( e sono gia quasi out topic). La sala giochi difficilmente lasciava il giocatore appagato, spesso i coin op erano settati ad una difficoltà molto alta, oppure i comandi, spesso danneggiati dalla brutalità dei bulli rispondevano male e controllare il proprio alter ego non era sempre facile.

 

 


wbmlLa sopresa nel trovare un nuovo gioco oppure la delusione di non trovare più quello preferito, a cui ormai si sapeva giocare a menadito....insomma, mille racconti e mille emozioni, e voi? aspetto i commenti di chi ha vissuto quei bei momenti...a voi la parola!

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